Starlink, il Senato USA e chi controlla il controllore

Dopo i limiti a Starlink in Ucraina si muove il Senato USA: lettere, indagini, nomine usate come leva e contratti Starshield. Chi controlla il controllore?
La cupola del Campidoglio di Washington, sede del Congresso degli Stati Uniti

Il 27 ottobre l’ispettore generale del Pentagono, Platte Moring, ha comunicato a nove senatori, cinque democratici e quattro repubblicani, che non indagherà sulle limitazioni imposte in ottobre a Starlink e Starshield in Ucraina: per il suo ufficio è una questione contrattuale di Aeronautica e Space Force (ABC News, 29 ottobre; AP, 28 ottobre). Il 24 ottobre il ministero della Difesa ucraino aveva annunciato il ritorno alle velocità normali (NPR, 24 ottobre) e nel fine settimana Elon Musk aveva riconosciuto che SpaceX aveva limitato Starlink, accusando le forze ucraine di averne violato i termini di servizio; funzionari ucraini respingono l’accusa (AP, 28 ottobre).

In Starlink in Ucraina: il potere di chi controlla il passaggio obbligato abbiamo visto come una rete privata sia diventata indispensabile alle forze armate ucraine e come, dopo il limite del 13-14 ottobre, la decisione sia rimbalzata fra Casa Bianca, Pentagono e SpaceX. Ora si muove chi, per ruolo, dovrebbe controllare il controllore.

Starlink e Starshield: che cosa ha fatto il Congresso, atto per atto

Il framework SRI di Academy of Mind (Nigro, 2026, working paper non sottoposto a revisione paritaria) ricorda che le collettività non decidono: decidono le persone. Ecco gli atti e i firmatari.

  • 15 ottobre. La democratica Jeanne Shaheen e il repubblicano Thom Tillis, con sette colleghi, chiedono all’ispettore generale se funzionari statunitensi abbiano autorizzato le modifiche, e di far conservare comunicazioni e contratti (comunicato di Shaheen, 15 ottobre).
  • 19 ottobre. Shaheen e i democratici Richard Blumenthal, Sheldon Whitehouse e Chris Coons chiedono a SpaceX chi possa limitare l’accesso ucraino a Starshield; risposte entro il 2 novembre (comunicato di Shaheen, 19 ottobre).
  • 22 ottobre. Blumenthal, il democratico più alto in grado nella sottocommissione permanente d’indagine, scrive al segretario alla Difesa Pete Hegseth e a Musk (scadenze 5 e 12 novembre); in minoranza, non ha potere di citazione (Reuters, 22 ottobre).
  • 22-23 ottobre. Il repubblicano Kevin Cramer (Forze armate) teme che si stiano mettendo «troppe uova nel paniere di una sola azienda» (traduzione nostra) nello spazio (The Hill, 23 ottobre).
  • 24 ottobre. Secondo il New York Times, ripreso dal Kyiv Post, senatori dei due partiti si preparano a bloccare le conferme delle nomine finché ai militari ucraini non tornerà la piena funzionalità di Starlink; fonti anonime, nessun annuncio ufficiale (Kyiv Post, 24 ottobre).

Chi controlla SpaceX: le leve del Congresso e i loro limiti

Il servizio studi del Congresso (CRS) distingue, con i politologi McCubbins e Schwartz, la “pattuglia”, in cui il Congresso esamina di sua iniziativa le agenzie, dall'”allarme antincendio”, in cui cittadini e gruppi segnalano le violazioni (CRS, 2026a). Qui l’allarme è venuto da funzionari ucraini e giornali; oltre alle lettere, le leve sono due.

L’ispettore generale. Gli ispettori generali sono pensati per legge come funzionari indipendenti e non di parte (CRS, 2026b), ma una richiesta del Congresso non è un ordine: il suo ufficio dice di averla «attentamente considerata» e di aver ritenuto che spettasse al Dipartimento (AP, traduzione nostra). Moring ha prima indicato come interlocutore il sottosegretario alla Difesa per la politica, il cui ufficio ha poi parlato di questione contrattuale dei due servizi militari (ABC News): “chi ha deciso?” è diventato “che cosa dice il contratto?”.

Le nomine. Il blocco detto “hold” è una prassi informale: un senatore comunica la propria obiezione a una nomina, ma se rispettarla, e per quanto, lo decide il leader della maggioranza (CRS, 2017). La leva è il calendario: dopo il voto del 3 novembre i leader repubblicani dovrebbero chiedere la conferma di decine di nomine prima della fine della legislatura (Kyiv Post).

La settimana scorsa abbiamo usato la “zona d’incertezza” di Crozier e Friedberg ripresa da Nigro: il potere cresce con i passaggi imprevedibili da cui gli altri dipendono (Nigro, 2026). Questa settimana conta un’altra risorsa, il tempo. Nigro cita il sociologo Zerubavel: controllare il calendario è sempre stato essenziale per il controllo sociale. Chi fissa le scadenze, chi può lasciarle passare e chi decide quando votare le conferme si spartisce un potere che non sta negli organigrammi. Sui tre livelli SRI: le regole che durano (leggi, contratti) sono il campo; le persone che ogni giorno gestiscono bilanci e informazioni, negli uffici contratti della Space Force e in SpaceX, il sistema d’azione concreto; briefing riservati e audizioni gli incontri.

Lo stesso evento: minaccia per alcuni, opportunità per altri

Come già visto per il limite di ottobre, il valore di un evento dipende da chi lo incontra e una minaccia pesa più di un’opportunità di pari entità (Nigro, 2026). Vale anche per le indagini: limitazioni e controlli sono una minaccia per i militari ucraini, per cui la rete è vitale, e per la reputazione di SpaceX: secondo l’investitore Ross Gerber, la vicenda ha dato a tutti «una ragione per non usare Starlink» (The Hill, traduzione nostra). Per altri sono un’opportunità: per i concorrenti, come Blue Origin, in ritardo sui lanci, se passerà la richiesta di Cramer di finanziare la concorrenza (The Hill); per la finlandese Iceye, che con Nokia e il ministero della Difesa ucraino esplora comunicazioni satellitari «sovrane» (AP); per i senatori in minoranza, che ottengono una leva.

Segui il denaro: i contratti Starshield e il gruppo che li governa

Il Dipartimento della Difesa, maggior cliente di Starshield, ha speso miliardi di dollari per Starlink e Starshield (Reuters su Defense News, 16 ottobre). A maggio la Space Force ha assegnato a SpaceX 2,29 miliardi per una rete militare di dati basata su Starshield; il programma aveva 277 milioni nel 2026, la richiesta per il 2027 supera i 3 miliardi (Breaking Defense, 26 maggio). Tre giorni dopo, 4,16 miliardi per satelliti di tracciamento dentro Golden Dome, lo scudo antimissile simbolo dell’amministrazione Trump, stimato in 185 miliardi (CNBC, 29 maggio).

Poi il prezzo. Quest’anno funzionari del Pentagono e dirigenti di SpaceX si sono scontrati sui droni usati nel conflitto con l’Iran: secondo la posizione ufficiale di SpaceX, clienti che pagavano circa 5.000 dollari per terminale Starlink dovevano passare a Starshield, a circa 25.000 (Reuters su Defense News). Secondo The Atlantic, ripreso da NV, quando a ottobre i militari statunitensi hanno chiesto spiegazioni, i responsabili di SpaceX avrebbero raccomandato un contratto superiore per ripristinare l’accesso (NV, 29 ottobre). Per Musk, Starlink è un servizio civile da non usare per attacchi; un ex consigliere della Difesa ucraina replica che le missioni dei droni passavano da Starshield (NBC News, 25 ottobre). Che il limite spingesse verso il servizio più caro resta un’ipotesi.

Chi paga non è chi controlla: Blumenthal parla di capacità che il governo «ha speso miliardi di dollari per procurarsi» (CNBC, 22 ottobre, traduzione nostra); l’accesso ucraino a Starlink è finanziato anche dalla Germania (lettera del 19 ottobre). I costi umani li hanno pagati gli ucraini: secondo Zelensky, durante le limitazioni sono morti civili (Kyiv Independent, 28 ottobre); secondo i senatori, anche personale statunitense ha avuto serie difficoltà a mettersi al riparo durante i raid. Gli attori, con il loro lato economico:

  • Parlamentari dei due partiti: si richiamano al ruolo del Congresso e al sostegno all’Ucraina; la leva economica sono gli stanziamenti (il deputato repubblicano Brian Fitzpatrick ha minacciato tagli ai fondi delle agenzie responsabili: Kyiv Post); interessi di carriera: se i democratici vinceranno il Senato, Blumenthal guiderebbe probabilmente la sottocommissione d’indagine (Reuters).
  • Vertici dell’amministrazione: il segretario di Stato Marco Rubio dice che l’accesso ucraino è regolato da «un contratto commerciale privato» (The Hill, traduzione nostra); il presidente Trump nega di aver ordinato restrizioni (AP). Sul piano economico, Trump ha criticato gli attacchi ucraini all’energia russa e cercato un accordo sul gasolio russo (CNBC, 22 ottobre), e Golden Dome usa anche satelliti SpaceX: contesto documentato, non movente provato.
  • Vertici di SpaceX: controllano rete e termini di servizio; la Difesa è un cliente da miliardi.
  • Militari ucraini: interessi vitali, nessun controllo sulla rete.

Il gruppo strategico d’azione, nel lessico SRI, è la coalizione che in un dato momento controlla i passaggi più critici. Nella nostra lettura dei documenti pubblici, qui lo compongono i dirigenti di SpaceX, che controllano la rete, e i funzionari di Space Force, Aeronautica e ufficio del sottosegretario per la politica, che amministrano contratti e informazioni. È una coalizione per contrattazione, nata da risorse complementari più che da valori comuni (Nigro richiama Cyert e March: gli obiettivi nascono dalla contrattazione): una parte offre capacità e continuità del servizio, l’altra contratti pluriennali e pagamenti. I senatori possono chiedere, non firmare.

La lente di Mills: il Congresso ai livelli intermedi

C. Wright Mills sosteneva che le manovre parlamentari fossero state in gran parte relegate ai «livelli intermedi del potere» (Mills, 1959, p. 28, traduzione nostra) e che nel dopoguerra il Congresso non avesse avuto modo di ottenere «informazioni reali sulle questioni militari» (p. 205, traduzione nostra). Nel traffico di persone fra apparato militare e imprese vedeva un indizio strutturale (p. 215). Il passaggio tra ruoli già ricordato resta: Musk, fornitore di servizi militari, nel marzo 2025 era anche membro dell’amministrazione Trump (Avvenire, 10 marzo 2025), e AP lo definisce alleato del presidente. Mills descriveva gli anni Cinquanta: è una lente, non una prova dei fatti di ottobre.

Resta la critica pluralista già ricordata: il potere è distribuito su più basi e cambia da tema a tema (Domhoff, 2005): questa volta senatori dei due partiti si sono mossi insieme e il servizio è tornato normale. Quanto abbiano pesato non si sa: nel ringraziare, Zelensky ha citato insieme parlamentari, Dipartimento di Stato e presidente (NPR).

Molte mani, nessuna firma

Il filosofo della politica Dennis Thompson chiama «problema delle molte mani» la situazione in cui, poiché molti funzionari contribuiscono alle decisioni, è difficile anche in linea di principio stabilire chi ne sia moralmente responsabile (van de Poel et al., 2012). Shaheen lamenta versioni contrastanti di amministrazione e SpaceX (AP).

Per Philip Tetlock e Barbara Mellers l’obbligo di rendere conto si riassume così: chi risponde a chi, di che cosa, con quali regole e conseguenze. Dover rispondere a volte migliora il giudizio, altre volte accresce difesa di sé e ostinazione; e accordarsi sull’efficacia dei controlli può essere impossibile, perché il giudizio dipende da chi rischia di rimetterci (Tetlock & Mellers, 2011). Sono risultati generali, non ipotesi sui protagonisti.

Van de Poel e colleghi distinguono la responsabilità “all’indietro”, la colpa, da quella “in avanti”, legata ai ruoli: chiedere chi possa modificare l’accesso guarda avanti. Vale qui la distinzione di Nigro fra il modello dell’analista e la situazione di chi agisce sotto scadenze ed emozioni: da fuori ogni mossa sembra un piano, da dentro è più probabile una serie di reazioni con informazioni parziali.

Tempo e tracce

Nel breve periodo contano le scadenze (2, 5 e 12 novembre) e il voto del 3, che può cambiare le risorse di ciascuno; nel medio, le nomine; nel lungo, i contratti pluriennali e quanto dipendere da un solo fornitore. Restano le tracce: per Nigro, che riprende Maurizio Ferraris, una traccia agisce indipendentemente da chi l’ha prodotta. Starshield stessa è nata anche da preoccupazioni sul controllo di Musk espresse da parlamentari, secondo un collaboratore parlamentare (AP); conservare comunicazioni e contratti serve a lasciare tracce leggibili domani.

Che cosa può farne il lettore

  • Chi controlla il controllore, da te? Da chi dipende il revisore, chi decide se indaga?
  • Stabilisci prima chi risponde: chi può cambiare un servizio e con quale preavviso.
  • Lascia tracce e leggi i contratti: spesso il vero passaggio obbligato è una clausola.

Su come vivi potere e responsabilità nei gruppi puoi riflettere con il test gratuito sulla leadership di Academy of Mind, ispirato al modello di McClelland.

Conclusione

La vicenda è aperta, ma quando un servizio indispensabile passa da un’impresa privata, un contratto pubblico e più uffici dello Stato, anche controllarlo richiede passaggi obbligati: informazioni, calendari, qualcuno che accetti di indagare. Se uno manca, “chi ha deciso?” rischia, non per forza, di restare senza risposta.

Bibliografia

  • Congressional Research Service. (2017). “Holds” in the Senate (CRS Report R43563). https://www.everycrsreport.com/reports/R43563.html
  • Congressional Research Service. (2026a). Congressional oversight manual (CRS Report RL30240). https://www.everycrsreport.com/reports/RL30240.html
  • Congressional Research Service. (2026b). Statutory inspectors general in the federal government: A primer (CRS Report R45450). https://www.everycrsreport.com/reports/R45450.html
  • Domhoff, G. W. (2005, aprile). Power structure research and the hope for democracy. Who Rules America?, University of California, Santa Cruz. http://observatory-elites.org/wp-content/uploads/2012/06/Power-Structure-Research-.pdf
  • Mills, C. W. (1959). The power elite. Oxford University Press. (Opera originale pubblicata nel 1956)
  • Nigro, C. (2026). The Symbolic Systems-Resources-Interests (SRI) framework: Fields modulate, actors decide. An embodied theory of situated organizational action [Working paper, v4.3]. SSRN. https://ssrn.com/abstract=7369639
  • Tetlock, P. E., & Mellers, B. A. (2011). Structuring accountability systems in organizations: Key trade-offs and critical unknowns. In B. Fischhoff & C. Chauvin (A cura di), Intelligence analysis: Behavioral and social scientific foundations (pp. 249-270). The National Academies Press. https://doi.org/10.17226/13062
  • van de Poel, I., Nihlén Fahlquist, J., Doorn, N., Zwart, S., & Royakkers, L. (2012). The problem of many hands: Climate change as an example. Science and Engineering Ethics, 18(1), 49-67. https://doi.org/10.1007/s11948-011-9276-0

Fonti giornalistiche e documenti

  • Avvenire. (2025, 10 marzo). Perché la rete satellitare Starlink è fondamentale per l’Ucraina. https://www.avvenire.it/mondo/perche-la-rete-satellitare-starlink-e-fondamentale-per-lucraina_86199
  • Bolton, A. (2026, 23 ottobre). GOP pushes for oversight of Musk’s dominance of space. The Hill (via Yahoo News). https://www.yahoo.com/news/politics/articles/gop-pushes-oversight-musk-dominance-100000544.html
  • Breuninger, K. (2026, 22 ottobre). Trump asked Musk to lift Starlink slowdown, WSJ reports. CNBC. https://www.cnbc.com/2026/10/22/trump-musk-starlink-ukraine.html
  • Cowan, R., & Brunnstrom, D. (2026, 22 ottobre). US Democratic senator probes Ukraine’s loss of Starshield service. Reuters (via Internazionale). https://www.internazionale.it/ultime-notizie-reuters/2026/10/22/us-democratic-senator-probes-ukraine-s-loss-of-starshield-service
  • Elon Musk says SpaceX closed Ukraine Starlink “loophole,” while Kyiv denies breaching terms. (2026, 25 ottobre). NBC News. https://www.nbcnews.com/world/ukraine/elon-musk-spacex-closed-ukraine-starlink-loophole-limits-hit-drone-rcna605494
  • Fornusek, M. (2026, 28 ottobre). Zelensky pushes back against Musk, says Ukraine uses Starshield to defend itself. The Kyiv Independent. https://kyivindependent.com/zelensky-pushes-back-against-musk-says-ukraine-uses-starshield-to-defend-itself/
  • Hitchens, T. (2026, 26 maggio). SpaceX wins $2.29B to speed Space Force’s LEO communications “backbone”. Breaking Defense. https://breakingdefense.com/2026/05/spacex-wins-2-29b-to-speed-space-forces-leo-communications-backbone/
  • Kyiv Post. (2026, 24 ottobre). US senators threaten nomination block over Ukraine Starlink curbs. https://www.kyivpost.com/post/88059
  • Martinez, L., & Boccia, C. (2026, 29 ottobre). Pentagon inspector general declines to investigate Starlink disruptions in Ukraine. ABC News. https://abcnews.com/International/pentagon-inspector-general-declines-investigate-starlink-disruptions-ukraine/story?id=137662539
  • Musk says SpaceX did restrict Starlink, as Ukraine says the tech has been restored. (2026, 24 ottobre). NPR. https://www.npr.org/2026/10/24/nx-s1-6015482/ukraine-starlink-working-after-disruptions
  • Reuters. (2026, 16 ottobre). What is Starshield, SpaceX’s military version of Starlink? Defense News. https://www.defensenews.com/industry/techwatch/2026/10/16/what-is-starshield-spacexs-military-version-of-starlink/
  • Shaheen, J. (2026, 15 ottobre). Shaheen, Tillis lead bipartisan senators in calling for Department of Defense Inspector General investigation into Starlink disruptions in Ukraine [Comunicato stampa della senatrice, prima esponente della minoranza]. Commissione Esteri del Senato degli Stati Uniti. https://www.foreign.senate.gov/press/dem/release/shaheen-tillis-lead-bipartisan-senators-in-calling-for-department-of-defense-inspector-general-investigation-into-starlink-disruptions-in-ukraine
  • Shaheen, J. (2026, 19 ottobre). Shaheen, Blumenthal, Whitehouse, and Coons demand answers from SpaceX [Comunicato stampa della senatrice, prima esponente della minoranza]. Commissione Esteri del Senato degli Stati Uniti. https://www.foreign.senate.gov/press/dem/release/shaheen-blumenthal-whitehouse-and-coons-demand-answers-from-spacex-after-starlink-and-starshield-failure-leaves-ukraine-vulnerable-to-russian-attacks
  • SpaceX wins $4.16 billion Space Force contract for threat-detection satellites. (2026, 29 maggio). CNBC. https://www.cnbc.com/2026/05/29/spacex-wins-4point16-billion-space-force-contract-for-threat-detection-satellites.html
  • Stezhensky, A. (2026, 29 ottobre). Musk could force Ukraine to pay $25,000 a month for Starshield, The Atlantic. NV. https://english.nv.ua/nation/musk-could-charge-ukraine-25-000-monthly-for-starshield-using-iran-strategy-the-atlantic-50654599.html
  • Toropin, K. (2026, 28 ottobre). Pentagon watchdog tells lawmakers it won’t investigate Starlink slowdowns to Ukraine. Associated Press (via KWTX). https://www.kwtx.com/2026/10/28/pentagon-watchdog-tells-lawmakers-it-wont-investigate-starlink-slowdowns-ukraine/

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